
ecco un racconto contenuto all'interno del libro
Dante Questo sconosciuto.
Capolavori perduti nelle nebbie padane:oggi la divina commedia,domani la Bibbia,le opere di Shakeaspeare e il resto.
Sono lontani i tempi in cui studiavamo Dante e ne declamavamo i possenti versi,inebriati di non celato orgoglio:il mondo intero riconosceva la sua grandezza e poneva la "Divina Commedia",con la Bibba e le tragedie di shaekeaspeare,tra le poche opere meritevoli di imperitura memoria.Ricordiamo con affetto il preside Turi Di Bella,un dantista convinto,che ci sorprendeva sempre continuando a declamare,a mente,i canti che ad ogni sua visitastavamo affrontando,il grande "Turi",capae di tenere a dialogo marxisti e teologi.Anche ai ribelli,i futiri sessantottino andava a genio Dante.
Sommo poeta,grande uomo,cultore della persona umana,insofferente al potere,allora come ora arroccato in miope e sterile autodifesa,che strocava ogni anelito costruttivo che trascendesse i confini comunali. Onesto politico,accettato per breve tempo,pagò personalmente e duramente per la coerenza e la trasparenza prprie.Progressista e ribelle e nel contempo moderato e razionale:non è ascrivibile in alcuno dei molteplici stereotipi da cui siamo quotidianamente assillati.Passionale oltremodo,di una passionalità a noi molto familiare,e capace di estatica e pacata contemplazione.Futuristicamente immaginavamo una scuola persino senza professori:ma lungi da noi il peregrino pensiero di una scuola senza Dante.Da quandi i grandi dell'umanità spariscono nelle brume dell'oblio,nelle nebbie padane?Sono gli studenti colpevoli di questo squallore?
No,sono vittime inconsapevoli:perchè in un momento delicato e cruciale della formazione ala cultura e alla vita,sono stati raggirati,beffati e privati di orgogliosa e corroborante linfa,che solo le eterne esemplari radici alimentano.........
1 commento:
Buono stile e ottima dialettica, in altre parole "Unico" nel suo genere
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